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Urbi Smart e la normativa per una PA digitale DATA

Con la pietra miliare del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.L. 82/2005; D.L. 235/2010) e i più recenti oltre che noti Semplificazioni o “Salva Italia” (D.L. 5/2012), Decreto Sviluppo (L. 134/2012), Spending Review (L. 135/2012), Semplificazioni bis (DDL 50/2012), Crescita 2.0 (DL 179/2012), Legge di stabilità… si assegnano funzioni e ruoli nuovi a tutta la Pubblica Amministrazione e vengono sanciti veri e propri diritti per cittadini e imprese in materia di uso delle tecnologie nelle comunicazioni con le Amministrazioni.

La folta produzione legislativa detta, così, una strada dove termini come certificati online,servizi a cittadini/imprese e pagamenti onlinetrasparenza verso i cittadini, conservazione sostitutiva diventano le tappe per una PA più efficiente, efficace, meno costosa e più vicina ai cittadini.

• La promozione della diffusione di architetture di cloud computing (art. 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale, e successive modifiche dell’art. 9 bis del Decreto Crescita 2.0);
• l’obbligatorietà per la PA, dal 1° gennaio 2014, di utilizzare “esclusivamente i canali e i servizi telematici ovvero della posta elettronica certificata” (D.L. 5/2012);
• la gestione dei servizi ICT in forma associativa per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti (art. 19 L. 135/2012),
• i pagamenti telematici (D.L. 5/2012)…

…sono solo alcuni degli “appuntamenti” fissati dall’Agenda Digitale che, quale strumento per la crescita dell’Italia e la sua rivoluzione digitale, con il suo asse strategico “eGovernment Open Data”, tocca ambiti per i quali Urbi Smart è la scelta indubbiamente più vantaggiosa per le Amministrazioni Pubbliche grazie alla sua capacità innata di rispondere alle improrogabili necessità di una PA digitale.

http://www.padigitale.it/azienda/servizi/urbi-smart-e-la-normativa-per-una-pa-digitale.html