Supportare la crescita economica attraverso le agenzie digitali nazionali

Il valore mondiale delle interazioni economiche nel settore ICT è in costante crescita così come aumenta l’offerta di servizi di comunicazione mondiale a fronte di una diminuzione dei prezzi di abbonamento per accedervi. Le tecnologie dell’informazione stanno trasformando il sistema di interazione tra le persone ma anche tra le persone e le cose.

Eppure il potenziale di queste trasformazioni non è stato ancora sfruttato appieno.

Secondo l’ultimo Rapporto OCSE sull’Economia Digitale vi sono enormi divari tra i Paesi e tra le piccole e le grandi imprese e, scavando in fondo, anche nell’utilizzo dei servizi. Infatti, sebbene il 95% delle imprese con più di 10 dipendenti utilizza il servizio di connessione a banda larga, solo il 22% sfrutta le potenzialità del cloud computing e solo il 21% riceve ordini elettronici.
A ogni Paese è quindi sempre più chiaro quanto sia necessario sviluppare un piano strategico per l’economia digitale per sfruttarne al massimo i benefici ed espandere il potenziale dello sviluppo digitale. Secondo l’OCSE 27 dei 32 Paesi aderenti ha già attuato un piano di economia digitale che apporterà cambiamenti positivi sia a livello economico che sociale.

Nello sviluppo dei piani strategici dei Governi studiati dall’Organizzazione vi sono degli elementi che non possono mancare:

– Infrastrutture;

– Diffusione delle soluzioni ICT nelle PA e nelle imprese;

– Tutela della privacy;

– Formazione e sviluppo nuovi “lavori digitali”.

Oltre all’apporto dei singoli Paesi, significativo sarà il programma che le Nazioni Unite avvieranno dal Settembre 2015 con l’obiettivo di potenziare gli accessi alle ICT e creare un’economia digitale globale inclusiva.

Nel 2016 i Paesi dell’Ocse si riuniranno per discutere dei benefici e rischi dell’ “open internet”, l’IOT, la connettività globale e i metodi per creare nuovi posti di lavoro e competenze nel settore digitale.