UE: mancano 825.000 specialisti IT, bisogna investire in formazione

Fonte immagine: Euobserver

Secondo la Commissione Europea i Paesi membri devono aumentare gli investimenti in formazione nell’ambito tecnologico: tra meno di 5 anni potrebbero infatti restare vuoti più di 800 mila posti di lavoro nel settore IT.

UE: mancano 825.000 specialisti IT, bisogna investire in formazione

Altri quattro Paesi hanno lanciato partneship pubblico-private per sostenere la formazione IT, aderendo al programma UE. Ma il divario tecnologico deve essere colmato, anche in Italia

Fonte cwi.it – di Sara Brunelli – 19 Giugno 2015

La Commissione Europea stima che entro il 2020 ci sarà una enorme carenza di personale IT qualificato, e spinge i Paesi dell’UE a raddoppiare gli sforzi nella formazione tecnologica.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione, in Europa non ci sono abbastanza specialisti laureati per soddisfare tutte le richieste di lavoro, e si sta creando un divario di competenze digitali, che potrebbe portare a 825.000 posti vacanti nel settore da qui a cinque anni.

La notizia arriva insieme all’annuncio che altri quattro Paesi hanno aderito al programma “Grand Coalition for Digital Jobs“, avviato nel 2013 per favorire le opportunità per i lavoratori di apprendere competenze IT in tutta l’UE. Il programma prevede progetti di formazione IT che coinvolgono i governi e le industria private. Sono già attivi progetti in Bulgaria, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia e Romania e e ora si sono aggiunti Belgio, Cipro, Paesi Bassi, e Regno Unito.

Tra le aziende che offrono corsi di formazione nell’ambito del programma ci sono CA Technologies, EMC e Google.

Il programma sta già dando qualche risultato, dato che l’anno scorso la Commissione aveva previsto la mancanza di 900.000 unità di personale IT qualificato entro il 2020, ma devono essere fatti ulteriori sforzi.

Sono quasi 24 milioni gli europei alla ricerca di lavoro (su 500 milioni di abitanti), secondo i dati della Commissione, ma le aziende stanno avendo difficoltà a trovare lavoratori qualificati nel settore IT.

Le cifre della Commissione dicono che il più grande divario di competenze IT oggi si rileva in Germania, ma diventerà più grande in tutta l’Unione europea se non si interviene, soprattutto nel Regno Unito e in Italia.

Il gap si è formato perché la domanda di professionisti IT cresce di circa il 3 per cento ogni anno, mentre il numero di laureati in informatica è diminuito del 13 per cento tra il 2006 e il 2013, dopo essere quasi raddoppiato negli sei anni precedenti. C’è anche un divario di genere, in quanto gli uomini laureti in matematica e discipline tecnologiche sono il doppio delle donne.

“Vi è una chiara necessità di promuovere le competenze digitali a tutti i livelli, per la riqualificazione e per l’apprendimento permanente in tutta l’Europa”, ha dichiarato il commissario europeo per l’economia e la società digitale Günther Oettinger, durante l’Assemblea digitale della UE che si è svolta a Riga, in Lettonia.

La Commissione Europea sottolinea che tutti gli studenti devono essere formati in competenze digitali, non solo quelli che scelgono una carriera nel settore IT, e lo stesso vale per l’intera forza lavoro.

Circa un terzo della forza lavoro infatti ha nulle o scarse competenze digitali, e il 15 per cento non ha mai utilizzato Internet.

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