Smart city: 207 citta’ insieme contro i cambiamenti climatici

FONTE: greenbiz.it – di Marta Albè – 14 luglio 2014

Le più grandi città del mondo hanno rivelato che il cambiamento climatico rappresenta un grave rischio per le aziende che operano sul proprio territorio. Questa minaccia sta portando i governi locali ad agire per trovare una soluzione. E’ ciò che rivela Protecting Our Capital, l’ultimo rapporto pubblicato da CDP.

Le metropoli del Pianeta ospitano oltre la metà della popolazione mondiale e consumano due terzi dell’energia globale. 207 città, che includono Londra, New York, San Paolo del Brasile, Sydney e Tokyo, hanno presentato le proprie azioni per contrastare il cambiamento climatico. In questo modo le metropoli accrescono il monitoraggio ambientale.

Tre quarti delle città coinvolte mostrano che eventi climatici estremi ed altri effetti del cambiamento climatico minacciano la stabilità delle loro economie locali, con danni alle proprietà e ai capitali, ai trasporti, alle infrastrutture e alla qualità della vita dei cittadini.

Ad esempio Portland ha reso noto che grazie al programma City Energy Challange raggiunge ogni anno un risparmio di 5,5 milioni di dollari, per una somma totale di ben 42 milioni di dollari dall’inizio del progetto, nel 1991. Il rapporto include un’analisi condotta da AECOM, che esamina i dati provenienti da 50 città in merito a cui 78 aziende hanno reso noto che i cambiamenti climatici avranno effetti evidenti.

Gli impatti del climate change riguardano soprattutto tempeste, inondazioni, ondate di calore, innalzamento del livello del mare e siccità. I dati raccolti testimoniano che metropoli e aziende sono a conoscenza del valore finanziario associato agli impatti del cambiamento climatico e alla necessità di ridurre le conseguenze sulle proprie attività.

Cleveland eventi meteorologici inaspettati e la riduzione del livello dell’acqua del Lake Eire ha provocato gravi rischi per l’industria delle spedizioni, che ha un valore di 6,5 miliardi di dollari. A Pittsburgh alcuni imprenditori hanno deciso di abbandonare i propri investimenti a causa delle conseguenze negative del climate change. A Caracas, in Venezuela, si teme che i servizi di fornitura di acqua potabile e di elettricità possano essere interrotti proprio a causa del cambiamento climatico.

Metropoli e aziende sembrano allineate sul riconoscimento dei rischi legati al cambiamento climatico, a cui attribuiscono rispettivamente un valore del 69% e del 66%. Londra sta intervenendo per migliorare l’efficienza energetica, in modo che manager e sviluppatori possano contribuire ad una città più resistente ad eventi climatici inattesi.

Gary Lawrence, responsabile per la sostenibilità di AECO, ha dichiarato che: “Tre quarti delle città che hanno preso parte al programma di CDP di quest’anno hanno individuato notevoli benefici dalle iniziative di adattamento ai cambiamenti climatici, sia pubbliche che private. Questi benefici possono essere amplificati attraverso collaborazioni più strette e la condivisione di conoscenze e risorse tecniche”.

Tra le italiane che hanno aderito troviamo Bologna, Bolzano, Ferrara, Genova, Milano, Napoli, Oristano, Padova, Piacenza, Ravenna, Torino e Venezia.

Consulta qui il rapporto Protecting Our Capital.

http://www.greenbiz.it/smart-city/11185-smart-city-cdp