Etna Hitech presenta le idee per la città del futuro al corso ISVI

Il 27 e 30 giugno scorsi, l’ing. Emanuele Spampinato, presidente di Etna Hitech ha tenuto il corso Smart City: i temi e le idee per la città del futuro nell’ambito del corso Universitario di formazione universitaria professionale La PA digitale: sfide e opportunità del web 2.0, presso il polo didattico di via Gravina del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il corso, promosso con l’obiettivo di aggiornare le competenze inerenti le principali normative in ambito di comunicazione pubblica e agenda digitale  è stato suddiviso in una parte teorica (nella giornata di venerdì 27 giugno) e un laboratorio (lunedì 30 giugno).

Nei due giorni di formazione riservati ai dipendenti pubblici in servizio sono stati trattati i temi più importanti connessi alla trasparenza, l’efficienza e la partecipazione dei cittadini ai processi di amministrazione pubblica: smart cities and smart communities, open data, business process management.

Le smart cities sono al centro della programmazione europea 2014-2020. E’ nella città, infatti che nasce la democrazia, si concentra il 70% della popolazione europea e viene prodotto il 75% del PIL dell’Unione. Allo stesso tempo il contesto urbano intensifica la generazione di un maggior numero di casi di povertà, esclusione sociale, difficoltà di accesso ai servizi pubblici e fenomeni di congestione e inquinamento che incidono negativamente sulla qualità della vita.

La strategia Europe 2020 per lo sviluppo di progetti intelligenti nelle città del continente identifica le aree di intervento prioritarie, che abbracciano i 3 grandi obiettivi di sviluppo: economico, ambientale e sociale. Smart Urbs e-Government Platform realizzata nell’ambito del progetto MIUR Smart Cities PRISMA e in fase di sperimentazione presso il Comune di Catania, è stata presentata ai discenti come esempio virtuoso di applicazione di soluzioni di intervento per la realizzazione di una città intelligente. Smart Urbs infatti abbraccia con applicazioni innovative i temi del decoro urbano, della mobilità e dei servizi sociali.

Per poter funzionare in modo efficiente e partecipativo le soluzioni smart promosse a livello europeo necessitano dell’ottimizzazione dell’utilizzo dei dati pubblici. Siamo circondati da dati e informazioni che spesso non sono accessibili a chiunque, ma solo alle amministrazioni e agli enti che le ricevono e archiviano, anche se appartengono a tutti. L’efficiente utilizzo del paradigma Open Data prevede una ristrutturazione dei processi di condivisione dei dati tra amministrazioni ed enti, in modo tale che possa essere possibile, non solo avere accesso a questi dati ma anche rielaborarli ed analizzarli. Attività queste che possono generare nuove applicazioni pratiche, stimolare l’innovazione, gli investimenti e di conseguenza nuovi posti di lavoro e benessere sociale.

Per favorire l’accesso e l’utilizzo dei dati è quindi necessaria una riorganizzazione dei processi secondo lo standard di Business Process Management, a cui è stata dedicata l’ultima parte del corso e che come sottolinea l’ing. Spampinato, non è solo tecnologia ma disciplina.

All’interno del laboratorio, tenuto il 30 Giugno, i partecipanti hanno avuto l’occasione di sperimentare l’utilizzo del prototipo della architettura eGov, le cui finalità sono, tra le altre, la misurazione delle performance e l’adozione del paradigma Open Data da parte di una PAL.

Il corso, è stato promosso dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania e l’Istituto di Formazione e Ricerca sui Problemi Sociali dello Sviluppo (Isvi) ed interamente finanziato dall’INPS-Gestione dipendenti pubblici.